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Avvelenamento. La
curiosità dei bambini, spesso, la superficialità degli adulti altrettanto
spesso, fanno si che in Italia,
ogni, anno ventimila persone, tra cui decine di bambini restino vittime di
avvelenamenti casalinghi. Cibi avariati, quantità esagerate di medicinali,
ingestione o a volte il solo contatto con pesticidi o sostanze tossiche,
detersivi troppo a portata di mano, la candeggina nella bottiglia dell’acqua
minerale, sostanze alimentari scadute, fanno sì che il rischio
avvelenamento, non sia un evento raro come può sembrare a prima vista. Cosa
fare in caso di avvelenamento. Come
al solito la cosa migliore qui è PREVENIRE,
e mentre in altri casi c’è molto di imponderabile,
nell’avvelenamento casalingo, la matrice comune è la superficialità, e
praticamente tutti gli infortuni in questo campo, SI POTEVANO EVITARE. Cosa
fare se succede: trasportare l’infortunato al pronto soccorso, possibilmente
con la sostanza che ha provocato l’avvelenamento (
se si arriva all’ospedale, con la scatola che contiene
IL detersivo ingerito,
IL medicinale assunto, anche la lattina vuota di una bevanda assunta per
intero, porta tracce del suo precedente contenuto, ecc. sono di grande aiuto per
i medici che devono provvedere alla disintossicazione) Non
far bere latte o altre sostanze se non si è sentito il parere del medico, il
latte infatti ottimo antiveleno in certi casi , peggiora la situazione se è
stato ingerito del petrolio o similari. Il
vomito, si deve provocare solo se: l’ingestione di un potenziale elemento
tossico è appena avvenuta, se la persona è cosciente, e
SE LA SOSTANZA NON è UN CORROSIVO, altrimenti si duplica il danno! |
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