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“
Musica & musica ”
Introduzione
*
Nell’antichità solo i re potevano pagarsi dei
cantanti e delle cantanti ( Ecc. 2 : 8 ) *
Se noi vogliamo parlare del credente
e della musica, noi dobbiamo innanzi tutto domandarci ciò che *
Ma la Bibbia ci dice qualcosa sulla musica? Si!
Anzi quest’argomento occupa una parte importante nella Parola :
più di 575 passaggi suddivisi in 44 libri ne parlano soprattutto
nell’Antico Testamento. *
Musica vocale, strumentale, religiosa, profana, benefica o malefica:
tutti gli aspetti attuali riguardanti la musica sono trattati dalla Parola di
DIO. Capitolo 1° suLa musica nella Bibbia: Antico Testamento
Prima
della creazione dell’uomo. A
quando risale la musica? La Bibbia ci dice:
a prima della creazione dell’umanità. ·
Da ogni eternità, la musica è
servita ad esprimere la gioia e la gloria di DIO. La
musica nella vita d’Israele. La
musica era nella vita quotidiana:
nella gioia, nel dolore, nel lutto, nelle feste ……. Musica nella vita religiosa del
paese: La
musica accompagnava l’esercizio del ministero profetico ( 1 Sam. 10:5;
16:16; 19:20-24; ). Eliseo
domanda che gli si conduca un suonatore d’arpa, per accompagnare le parole
della sua profezia ( 2 Re 3:15 ) La
musica era associata al culto regolare del Tempio ( Num. 10:10 ) La
musica suonata da Davide, cacciava lo spirito cattivo di Saul ( 1 Sam. 16:16;
18:10 ) I
canti e la musica risuonavano soprattutto durante i sabati e le feste. Dal
mattino si cantava un salmo che variava secondo
il giorno della settimana. Il
mattino del sabato, i leviti, cantavano i primi versetti del salmo 105. La
giornata era divisa in sei periodi: ognuno era introdotto dal canto di qualche
versetto del cantico di Mosè ( Salmo 90 ) Alla
sera i leviti chiudevano la giornata, cantando il salmo 96. Ogni
festa era marcata da un salmo particolare. Ai
tempi di Davide, rimasto il cantore di DIO per eccellenza, fu organizzata una
grande orchestra con ventiquattro strumentisti e più tardi un coro e
un’orchestra formati da 4.000 elementi ( Cron. 23:5; 25: 7 ) Solisti e strumentisti Durante
il culto si lasciava spazio al canto solista, al coro, e alla musica
strumentale. Davide
cantava accompagnandosi con uno strumento. A volte i salmi erano cantati in “a
solo” e il coro dava solo le risposte. A
volte, i salmi ci precisano con quali strumenti conviene accompagnarli ( Sal. 4
- 5 - 6 ) Noi
troviamo le differenti famiglie di strumenti a corda, a fiato, a percussione. (
Sal. 87:7; 149:3; 150. ) Ricordiamo
tuttavia che non tutti gli strumenti avevano accesso al tempio. I
soli leviti, inoltre, avevano il diritto di suonare nel santuario, e dovevano
farlo in un certo modo, appropriato al culto. Questo
ci insegna che vi sono dei criteri fissati da DIO, per l’utilizzazione degli
strumenti, e che non si può fare ciò che L’orchestra
del tempio aveva in maggioranza strumenti a corda, dal suono dolce e debole,
perché le voci si sentissero bene. I
musicisti si esercitavano ogni giorno, così quando cantavano assieme era
“come se fosse un solo uomo” ( 2 Cron. 5:13 ) Carattere della musica ebraica Fino
a non molto tempo fa, si ignorava quasi completamente il carattere della musica
ebraica al
massimo si poteva supporre che doveva essere simile a quella praticata da alcune
popolazioni orientali, cioè una Le
scoperte della Sig. Susanna Haik Vantoura hanno gettato nuova luce sulla musica
ebraica, valendo alla ricercatrice molti Gli
ebraisti avevano scoperto che oltre ai punti indicanti le vocali ( dai Massoreti
) la Bibbia ebraica portava altri piccoli segni Alcuni
pensavano fossero utilizzati per la lettura, altri che potessero essere delle
notazioni musicali. Nessuno
era riuscito ancora a decifrare quei segni che figurano nei più antichi
manoscritti, compresi quelli ritrovati
ai bordi del Mar Morto. Dopo
pazienti ricerche, S. H. Vantoura ricavò un sistema per attribuire una funzione
differente ai segni che figuravano I
segni inferiori, dice, sono i gradi di una scala….. spaziati come lo sono i
nostri La
nostra “scala di DO
” s’ingrana con la scala
“lidica” e quella
“babilonese”. (
scoperta in scrittura cuneiforme nel ’68
) Tutta la Bibbia ebraica ( A.T.) era cantata, ma la musica non aveva una vita propria, ma in relazione col senso delle parole Diversi tipi di canti Innanzi
tutto la scrupolosa tradizione preservava i canti consacrati….non era lecito a
tutti, apportare delle innovazioni. Il
Talmud distingue tre tipi di canti:
la salmodia e canto responsoriale
il canto antifonato
la cantilena In
alcuni canti si alternano due cori, in altri
tutta l’assemblea, risponde al solista.
( 1 Sam. 21:12;
28: 6-7; 29:5; cfr. Deut.
27: 14-26 Sal. 41:13;
72:18; 89:52;
106:48; 1 Cron. 16:34; Sal. 106:1; Esd.
3:11; Sal. 118:2-4; Neh. 12:
8,9,24,27,31,42; ) Ogni
manifestazione era fatta sotto lo sguardo di DIO, per la sua gloria e la gioia
dei suoi figliuoli. Cattivo uso della musica In
Esodo si fa musica dopo aver innalzato il vitello d’oro ( Es. 32:17 ) Doveva
essere una musica aggressiva, visto che Giosuè l’interpreta come un “ rumore
di battaglia”. L’apostolo
Paolo rivela un altro effetto di questa musica: “poi si levarono per divertirsi” ( 1 Cor. 10:7 ) ma precisa
che si diedero a desideri illeciti. La
musica può anche stimolare le passioni impure. Nel
libro di Daniele, leggiamo come a Babilonia, il re Nebucadnetsar ha utilizzato
la musica al servizio dell’idolatria e
la glorificazione dell’uomo. “
A voi popoli, nazioni e lingue è imposto che, nel momento
in cui udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira,
del saltero, della zampogna e d’ogni sorta di strumenti, vi prostriate per
adorare la statua d’oro… ( Dan. 3: 5-15 ) Amos
6:5 ci parla di una musica
religiosa che non è gradita a DIO e poco prima è riportato il rimprovero a
chi fa della musica religiosa, senza avere il cuore per DIO
“Allontana da me il rumore dei
tuoi cantici, che
io non senta il suono dei tuoi strumenti.”
( Amos.
5: 23 ) Capitolo 2
Il
N.T. inizia con un inno profetico: “Il Magnificat”
con il quale Maria esalta il Signore per la sua grazia La
nascita del Salvatore è stata annunciata da una grande corale, la più
straordinaria che si sia mai sentita su questa terra: un
coro di migliaia di angeli che intona il
“Gloria” . Quando
Gesù crebbe, partecipò come tutti gli altri giudei ai canti dei salmi nelle
sinagoghe, e nel Tempio. Marco
( 14: 26 ) ci precisa che dopo l’ultima cena consumata coi suoi discepoli,
dopo aver cantato ( i salmi ) andarono al monte degli ulivi. I
primi cristiani hanno mantenuto la
tradizione ebraica di cantare i salmi, al Tempio e in casa propria. Paolo
e Sila, nella situazione critica in cui si trovano quando sono in prigione,
cantano a voce alta. “ Or sulla
mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio e i carcerati li
ascoltavano.” (Atti 16:25) Salmi cantici e inni spirituali.
“
Siate riempiti di Spirito, parlandovi con salmi ed inni e cantici spirituali,
cantando e salmeggiando col cuor vostro al
Signore; rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a DIO e Padre nel nome del
Signor nostro Gesù Cristo sottoponendovi gli uni agli altri, nel timore di
Cristo” (
Ef. 5: 18-21 )
La pienezza dello Spirito ha per conseguenza: il canto, la lode, il rendimento di grazie, la sottomissione
reciproca ed anche è cantando le lodi di DIO , ringraziandolo
di ogni cosa, e sottomettendoci gli uni agli altri ,che noi riceviamo una più
grande misura dello Spirito di DIO. Così il canto è, nello stesso tempo, una caratteristica della pienezza
dello Spirito ed un mezzo per accedervi. Ecco la sua importanza per la nostra vita spirituale. Diversità nei cantici
L’apostolo parla di salmi, inni e cantici spirituali.
Attraverso questa enumerazione egli sottolinea l’importanza della
diversità Tutta la creazione riflette l’amore di DIO per la diversità Se vogliamo salvaguardare l’unità della chiesa, bisogna lottare contro
ogni forma di settarismo musicale che privilegia un solo genere di musica. Salmi: Il grande vantaggio dei
salmi, è di offrire un testo che sicuramente piace a DIO, poiché ispirato da
Lui stesso
Ai centocinquanta salmi, possiamo aggiungere altri testi poetici dispersi
nei libri storici, o nell’Apocalisse. Inni :
In greco designavano dei poemi composti in omaggio ad un dio o ad un
eroe.
Vi sono molti inni cristiani composti nel corso dei secoli,
ricavati da brani biblici
( Ef. 4: 4-6; 5: 14; 1 Tim.
1: 17; 2: 5; 2 Tim. 2: 11-13; Ap.
4: 11; 5: 13 ;
7:12 ) Cantici spirituali:
erano improvvisazioni spontanee sia su testi biblici, sia su parole
composte dal credente.
Paolo aggiunge ( Col. 3: 16 ) sotto l’ispirazione della grazia; noi
abbiamo perduto l’abitudine di cantare,
Se si permette d’improvvisare preghiere e testimonianze, perché non si
possono improvvisare canti
a cui si partecipa liberamente? Cantare in comune
Vi è una benedizione particolare nel cantare assieme, è molto
edificante parlarsi o istruirsi ed esortarsi attraverso il canto Ogni “Risveglio” è stato accompagnato da un rinnovamento del canto
collettivo. Certe Chiese mettono a pari livello la predicazione ed il canto. Un po’ di tempo e di coraggio per esercitarsi..
e non è detto che l’effetto debba essere sempre perfetto, purché si canti col cuore! Suonare per Dio Il verbo “ psallo”
( da cui salmo ) ha cinque significati, tra cui
“ Toccare le corde” di
uno strumento musicale. La musica , dono di DIO, è una sorgente di gioia legittima per il
cristiano; ma bisogna ricordare che è innanzi tutto per DIO, per la sua gloria
( e non per noi stessi ) , che la Bibbia ci esorta a cantare e suonare
( Sal. 115 : 1) La musica nell’eternità
futura
Nell’eternità, dopo lo svolgimento della storia umana, il canto resterà
una delle occupazioni degli ospiti del cielo ( Ap. 5: 9-10; 7: 10-12;
11: 5; 15: 2-3; ) **
** **
** Riassunto:
La musica nella Bibbia 1)
La musica è più antica dell’uomo. 2)
Fin dall’inizio è associata a diversi strumenti. 3)
La musica e il canto costituivano la principale attività artistica in
Israele. 4)
Tutte le cerimonie e gli aspetti della vita quotidiana, erano inquadrati
da canti: musica che esprime 5)
Tutti gli aspetti della musica: solisti, cori ecc. si trovano nella
Bibbia e sono associati al culto. 6)
Il carattere della musica ebraica è gioioso, ma non chiassoso.
L’orchestra è formata in maggioranza da strumenti a corda. La tromba
suonata dai sacerdoti serviva
per degli appelli. ( Gridi
di gioia “Sal. 98: 6; 47: 2-6 ). 7)
Sovente il canto era responsoriale o antifonato. 8)
Tutta la Bibbia era cantata. Le notazioni degli antichi manoscritti
ebraici, permettono di ricostruire il canto. 9)
A fianco di musica consacrata a DIO, la Bibbia ci parla anche di musica
malefica che trascina all’idolatria
I
canti dei primi cristiani erano orientati verso la lode. Capitolo
3
su
Il posto della musica nella vita
del credente
Il cristiano Il nome di “cristiani” fu dato a dei discepoli che avevano accettato
di credere all’insegnamento di Gesù e volevano vivere secondo i suoi principi. Il cristiano dunque è, in primo luogo, qualcuno che ha sottomesso TUTTI
GLI ASPETTI DELLA SUA VITA
alla Signoria di Cristo, un uomo che ha per obiettivo: glorificare DIO. Il cristiano non è destinato a vivere solo, ma cammina assieme a coloro
che hanno intrapreso lo stesso percorso ( prega con loro, li aiuta
ed è aiutato, si edificano a vicenda, si esortano, consolano, ed istruiscono. ) Nello stesso tempo il cristiano è un testimone ( Atti 1: 8 ) che vuol trasmettere ad altri, con mezzi
appropriati, la felicità che ha trovato. Inoltre il cristiano è un uomo che è impegnato in un processo di
ricostruzione di tutta la sua personalità, spirito, anima e corpo. Il cristiano dunque ha quattro obiettivi principali:
lodare e glorificare Iddio,
edificare la chiesa,
testimoniare della propria fede presso i non credenti,
essere trasformato a l’immagine di Cristo. ……e la musica La musica è un dono di DIO Il ritmo, la melodia, l’armonia riposano su leggi della natura. È DIO che riempie di canti
di allegrezza la bocca degli uomini “
integri ” ( Giobb. 8: 21 ) È Lui che: “Ispira canti
d’allegrezza durante la notte” (
Giob. 35: 10 ) È Lui che ha ordinato a Mosè di “
Scrivere un cantico e d’insegnarlo al popolo d’“Israele”.(Deut. 31:
19-22-30) e che ha messo nella bocca di Davide un “cantico nuovo” ( Sal.
40: 3 ) che ha ispirato il salmista a cantare. Giacomo ripete, nel N.T. la raccomandazione
di cantare e salmeggiare. ( Giac. 5: 13 ). Nella lista dei doni di 1 Cor. 14: 26
accordati per l’edificazione della Chiesa, il primo nominato è di
ordine musicale. “Quando vi radunate, avendo ciascuno
di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare…… Il credente accoglie questo dono con riconoscenza, e rende grazie a DIO,
per questo regalo che gli arricchisce la vita e gli apporta un riflesso della bellezza e della perfezione divina. Che fare di questo dono?
Se voi inviate ad un vostro figliolo un dono, e in occasione di una
successiva visita, vedete il pacchetto, ancora chiuso in un angolo, quali sarebbero i vostri sentimenti? Molti cristiani non hanno mai preso coscienza che la musica è un
prezioso dono di DIO. Le quattro funzioni della
musica La musica è, nello stesso tempo, mezzo di comunicazione e di
espressione. Il cristiano può dunque utilizzare questo dono divino per esprimere i
sentimenti che gli sono propri e che sovente non si sanno tradurre con parole appropriate. Lode
e riconoscenza:
Musica per DIO Edificazione
comune:
Musica per la Chiesa Trasmissione
di messaggi e testimonianza: Musica
per evangelizzare Sviluppo
dell’uomo intero:
Musica per la “ricreazione dello spirito” ( J.S.Bach )
a)
La
musica per DIO
Cantare per DIO Cantate all’Eterno,
voi che l’amate (
1 Cron. 16: 23; Sal. 81: 2;
98 : 5; 147 : 7 ).. Cantate all’Eterno, …..
celebrate il suo nome (
Sal. 13: 6; 18: 50;
71; 22;
30: 13; 104: 33;
66: 4 ) Perché cantare?
Perché cantare invece che, dire, le nostre lodi al Signore? Quando parlo , è soprattutto la mia intelligenza che funziona , quando canto è uno strato più profondo della
mia Cantiamo per esprimere
L’adorazione per ciò che egli è (Ap.4:8 )
La lode per ciò che è e che fa (
Sal. 7:17 )
la riconoscenza ( Sal. 13: 6
)
l’ammirazione per la sua bontà, fedeltà, e giustizia ( Sal. 71: 22;
101: 1)
per dirgli che gli apparteniamo ( Sal. 98: 4;
79: 5-13 ). Se un cristiano non ha mai voglia di cantare ( neppure nel suo cuore )
non sarà un segno che qualcosa non va nella sua vita spirituale? Quando
e dove cantare? Da
soli, in camera o in cucina, passeggiando o guidando l’auto;
DIO guarda al cuore. Tutti
insieme, quando siamo riuniti per il culto. Era
la funzione dei leviti nel Tempio. La
vocazione di una corale della Chiesa; offrire a DIO lodi cantate con tutto il
nostro cuore e con tutta la perfezione di
cui siamo capaci. Suonare per DIO J:S Bach. dedicava tutte le
sue opere alla sola gloria di DIO e “alla gioia di Gesù”. Egli diceva che la musica è prima di tutto Il salmo 27: 6 accosta l’idea del sacrificio e quella del canto per
l’Eterno, l’offerta musicale è anche un sacrificio, in tempo, in energia, in lavoro. b)
La
musica per edificare la Chiesa Canti per l’edificazione
reciproca. È soprattutto quest’aspetto che l’apostolo Paolo aveva in vista,
quando comandava agli Efesini: “parlatevi con salmi, inni e
cantici spirituali, cantando e celebrando di tutto cuore il Signore.” Ci possiamo stimolare all’adorazione, alla riconoscenza, alla
consacrazione, alla santificazione, all’azione… Ci possiamo consolare meglio con canti e musica che con le parole. Bisogna tuttavia precisare che la musica non può , per se stessa,
portare la gente ad adorare….l’adorazione in spirito e verità, ha la sorgente non nei sentimenti, ma nello spirito, nella
volontà e nell’amore di DIO. Cantare anche nelle ore tristi Molti bei cantici sono nati nei momenti di dolore e sono stati sorgente
di consolazione per numerosissimi cristiani. “O Dio della mia lode non tacere,
perché la bocca dell’empio e la bocca di frode si sono aperte contro di me,
hanno parlato contro di me con lingua bugiarda.” (Sal.109 :1) Cantare insieme A volte è bello trovarsi, anche solo per cantare insieme….e armarsi
contro le influenze deleterie dell’ambiente esterno. ( Sal. 22 : 22-26 ) c)
La musica per l’evangelizzazione La musica è un mezzo privilegiato di comunicazione, che ha conservato il
suo fascino. Bisogna però che i canti di evangelizzazione riflettano nello stesso
tempo le caratteristiche di DIO e i sentimenti che sono nel cuore dei suoi figliuoli. Essa deve suscitare, in un linguaggio comprensibile al non credente, la
nostalgia del paradiso perduto, la sete di purezza e verità, il desiderio di saperne di più sulla
sorgente di quei sentimenti. Lutero
contava molto sulle corali per
propagare le verità della fede cristiana.
I canti ugonotti, hanno avuto un gran ruolo nell’espansione della
riforma John
Wesley
e suo fratello composero 6.500 canti, e benché il loro scopo non fosse
l’evangelizzazione,
molti di questi canti furono importanti per la conversione di migliaia di
uomini e donne. Moody
si fece accompagnare da Sankey, che accompagnava i messaggi con dei
cantici
spesso improvvisati. Billy Graham,
si avvalse del canto di G.B.Shea, nelle
sue campagne di evangelizzazione…. d)
La musica per sviluppare l’uomo
intero. La musica aiuta a risvegliare e sviluppare in noi la vita dei sentimenti,
ed ad affinarla. Ci fa partecipare alla vita emotiva degli altri. DIO non ha solo creato cereali e frutti per nutrirci , ma anche i fiori,
gl’insetti colorati, ha messo nel cuore dell’uomo Quando Bach componeva “ per la gloria di DIO e la ricreazione dello
spirito” intendeva non soltanto il piacere fugace che si può trarre al momento dell’ascolto, ma la trasformazione
interiore che opera in chi ascolta. Esiste una branca di medicina sperimentale, chiamata oggi “
musicoterapia”, si basa sui benefici sui pensieri e le azioni delle persone. Senza entrare qui nel merito, vogliamo solo ricordare le buona vecchia “ ninna nanna”, la cantilena
possibile anche a chi non sia troppo
intonato, che le mamme e le nonne cantavano ai bimbi per tranquillizzarli e
farli addormentare ed ancor più l’esempio biblico di
Saul e Davide, veri incontri di “musicoterapia”. “ Ecco un cattivo spirito..ti
turba…ordini ora il nostro signore….di cercare un uomo che sappia suonare
l’arpa……..e tu ne sarai sollevato.” ( 1 Sam. 16 :15-16) Il cantare canti a Dio, non solo solleva lo spirito, ma allontana
veramente l’avversario, che non può sopportare le lodi al nostro
Signore e se ne va, oggi come ieri “…Davide
si metteva a suonare….Saul si sentiva sollevato, stava meglio, e il cattivo
spirito si ritirava da lui” (v.23) Ma tutta la musica è benefica? Abbiamo già visto che, già ai tempi biblici, la musica poteva essere
utilizzata per esaltare passioni perverse dell’uomo. ( Es. 32: 6-17; 1 Cor. 10:
6-8 ) o per condizionarlo alla sottomissione all’idolatria ( Dan. 3: 5.7;
Amos. 6: 5 ) Per la diversificazione delle armonie, l’affinamento
dell’orchestrazione, l’intensificazione del volume e l’accentuazione Se il credente vuole ben sviluppare il suo essere interiore, è obbligato
a scegliere con discernimento la musica che ascolta. Se poi alla musica, di qualunque genere o intensità, sono associate
parole che esprimono sentimenti indegni, o contenuti immorali o blasfemi, non si
può ascoltare a cuor leggero, dicendo : “sono solo canzoni”, perché si
memorizzano molto di più le parole cantate, che solo dette, ed inoltre la
Scrittura ci invita a “neppure
nominare impurità, buffoneria… ma
piuttosto rendimento di grazie.” (Ef.5 :5-7)
Soli Deo Gloria “ Fate tutto per la gloria di DIO
“ (1 Cor. 10: 31 ) e dicendo “tutto,” l’apostolo traccia un quadro
abbastanza largo per Colui che è nato di nuovo per grazia di DIO, desidera fare ogni cosa per
la gloria di DIO, anche la musica. Quasi tutti gli spartiti di J.S.Bach recano la sigla
S.D.G. ( Soli Deo Gloria ) Che significa per un credente musicista? Evitare le false piste Fare qualche cosa per la gloria di DIO, significa che desideriamo che
riceva onore e lode tramite l’azione che abbiamo fatto. Uno degli scopi di tutti gli artisti è quello di “farsi un nome”. Gesù direbbe: “che non sia così fra voi” ( Mat. 20: 26 ) In un culto centrato sulla lode e l’adorazione di DIO, si concepiscono
male gli applausi ad un solista o un concertista. La musica è offerta a DIO come le preghiere dei fedeli. Per fare qualcosa alla gloria di Dio, non si può fare ciò che ci pare e
poi dire che lo facciamo per Lui, ma dobbiamo esercitare discernimento e cercare
nella Parola, facendoci condurre dallo Spirito Santo, per essere ed agire,
davvero come vuole il nostro Signore, e non trovarci ad offrire “profumo
straniero” ( Es.30: 9) non gradito a Dio. Fare musica alla gloria di DIO, significa forse che non dobbiamo provare
alcun piacere? Noi mangiamo “per
vivere” , certo, ma DIO non ci proibisce di godere dei nostri pasti! Altra cosa sarebbe “ vivere per mangiare”, spendendo tutto il proprio
tempo e denaro a variare i menù… Quindi che significa per dei gruppi musicali cristiani, “ suonare alla
gloria di DIO? ” Al di sotto di un certo livello, non si sentono credibili davanti al
mondo, ma al di sopra non c’è limite. Numerose esperienze, hanno dimostrato che lo spirito di DIO, agisce
attraverso gli esecutori, con l’illuminare la loro personalità. Quindi
riflettiamo bene prima di lasciarci travolgere dall’andazzo odierno. Tutto è permesso ma…..
Non tutto è utile ( 1 Cor.
6: 12; 10: 23 ) cioè non
contribuisce al nostro progresso spirituale Non tutto edifica ( 1 Cor.
10: 23; ) cioè non aiuta a
costruire una personalità cristiana stabile ed equilibrata, e non serve a creare, tra i membri della Chiesa, una comunione di
pensieri e sentimenti. Non mi farò schiavo di niente (1 Cor. 6: 12 ) anche le cose migliori
diventano pericolose, si rischia di perdere la propria libertà loro riguardo. Nel nome del Signore Gesù. Fare una cosa nel nome di qualcuno è fare come egli avrebbe fatto. Una musica fatta nel nome del Signore, col suo amore e la sua autorità,
ci porterà il riflesso della sua personalità, Una tale musica avrà dei momenti di forte sonorità, ma non si compiacerà
ad eccitare gli istinti, né a condizionare gli Capitolo 4
Il canto nella vita della Chiesa Nella maggioranza delle nostre chiese europee, la musica occupa un
piccolo posto: due cantici all’inizio della riunione Per fare rivalutare il canto nella chiesa, sono sufficienti una o due
persone convinte, che cominciano a ridargli una nuova dimensione. Esse arriveranno a condividere con il resto dell’assemblea la visione
dell’importanza di cantare per DIO, di valorizzare il testo, evitare la routine, in modo che il canto diventerà
un momento intenso del culto. Si alla musica ma attenzione all’estremo opposto…… l’essenziale
in un culto non sarà mai la musica, ma “ l’insegnamento degli apostoli, la comunione fraterna, la frazione
del pane, le preghiere…” ( Atti 2: 42 ) Perché cantiamo in Chiesa? Perché cantiamo nelle nostre assemblee, prima ,dopo o durante le
riunioni? Per abitudine, per obbligo, per rispettare la tradizione, per riempire
dei tempi morti, per aspettare i ritardatari? Non sono motivazioni valide. Perché ci piace? Neppure questa è una motivazione accettabile. Cantiamo per dare gloria a Dio, perché gradisce le nostre lodi, e per le
motivazioni viste prima, quindi facciamolo con gioia e serietà! Se le parole di un cantico contengono un valido messaggio, varrebbe la
pena di leggerle insieme. Ogni modifica nell’ordine del culto o di altre riunioni, in vista di
dare maggiore spazio alla musica, dovrebbe essere preceduto da una seria riflessione sul significato del culto, e un
messaggio imperniato sul posto della musica nella Bibbia.
Obiettivi che si raggiungono
col canto. Il canto è un mezzo per unire un gruppo nell’adorazione, la preghiera
e la lode. Il canto insegna delle verità spirituali e le cala in profondità.
Dà a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie attitudini
interiori ed esperienze a volte meglio che con le parole. Prepara all’ascolto di un messaggio. Aiuta a ricordare il messaggio appena udito ed ha tenerlo nel cuore. A volte proprio durante il canto
si prendono decisioni importanti, che il messaggio aveva suscitato. Se le parole del canto sono tratte da un salmo o da un brano biblico, ci
aiuta a memorizzare la Parola di DIO. Valorizzare la musica perchè dono di DIO
Se la musica è un dono di DIO, nessun cristiano se ne
può disinteressare o può disprezzarlo. Questo dono si compone di più elementi, e ciascuno va valorizzato come
dono di DIO: ritmo, melodia, armonia, Ritmo Dare al ritmo il posto che gli compete, nella musica dedicata a DIO, vuol
dire innanzi tutto: accogliere canti con ogni sorta di ritmi, anche se sono nuovi per noi. Non c’è uniformità nella Creazione: un ritmo simile a tutti gli
altri, non riflette le ricchezze infinitamente varie, di tutto ciò che esce dalla mano di DIO. Per facilitare l’apprendimento di nuovi canti, da parte di tutta
l’assemblea, sarebbe bene avere, prima del culto, un In questa occasione, l’abitudine al ritmo, deve avere il primo posto:
si può imparare a battere le mani dicendo le parole. Durante le riunioni giovanili, anche gli strumenti a percussione possono
sottolineare il ritmo, e dare al canto un carattere dinamico e gioioso.
Melodia La decina di note che costituiscono il materiale della maggioranza delle
nostre melodie, offre un numero praticamente
infinito
di combinazioni possibili. Per
familiarizzarci con la melodia e con ciò che il compositore voleva dirci,
sarebbe bene ascoltare prima di cantare Poiché
la melodia è un dono di DIO, perché sarebbe riservato a qualche privilegiato
di improvvisare e comporre melodie? L’apostolo
Paolo dice di “cantare a DIO
sotto l’impulso della grazia” (Col.
3: 16 ) Se
qualcuno di questi canti improvvisati sarà più interessante di altri, si potrà
registrare e riutilizzare anche in
altre occasioni.
Armonia Dio ha creato la diversità, nelle voci: uomini o donne, tenori e bassi,
soprani o contralti. Il canto a quattro voci riflette la caratteristica dell’unità, nella
diversità. L’armonia può essere valorizzata con gli strumenti, che potranno
sostenere le varie voci del coro.
Non profanare i cantici Vi sono diversi modi di profanare i cantici: Oseremmo farlo durante le preghiere?
La maggioranza dei cantici sono preghiere cantate! Per abitudine le parole perdono poco
a poco il loro significato. Bisogna prendere il coraggio di non cantare e meditare il testo in
silenzio. Il conduttore del canto. Il conduttore dovrebbe evitare ogni parola inutile ( “prendete la
raccolta dei cantici….” ) non fare correzioni ritmiche o melodiche tra le strofe, evitare gli
annunci intercalati ai canti di lode, non fare continuamente
alzare o sedere le persone. Non sceglie ( salvo eccezioni ) i cantici all’ultimo momento, ma
prevede prima della riunione una prospezione di canti di adorazione e di lode. **
** **
**
La scelta dei cantici:
regole generali. Il testo Il testo è al primo posto, nell’importanza per la scelta di un buon
cantico. È bene raggrupparli come canti di lode, consacrazione, conforto,
preghiera, appello, testimonianza. La melodia è al secondo posto nell’importanza, ma non è secondaria. Un cantico con una melodia inadatta al testo, o mal ritmata, lascia
un’impressione spiacevole. Il responsabile deve assomigliare a quel capo di casa : che “ sa prendere dalle sue
riserve, cose antiche e cose nuove”. ( Mat. 13: 52 ) Cantici per il culto.
Il primo cantico dovrebbe essere ben noto a tutti, perché tutti, con
slancio, possano cantare. Poi seguiranno cantici vari,( umiliazione, confessione, ascolto ) e se
possibile uno in relazione
al messaggio. Ma i cantici sono “per DIO”, non per il nostro piacere. Il ministero musicale nella
Chiesa Le esigenze del ministero musicale
La formazione musicale Ogni dono che DIO ci dà implica anche una responsabilità: quella di ben
coltivarlo e di utilizzarlo a sua gloria. Ecco l’importanza del ministero musicale nella Chiesa. Sotto l’antico patto, non si temeva di pagare il prezzo: 4.000 leviti
messi a parte per lodare Iddio con gli strumenti Abbiamo noi la visione di consacrare tempo e soldi : per far imparare ai
nostri giovani uno strumento? per aiutare certi credenti nel ministero musicale? Per coltivare le nostre voci per lodare DIO? Per riservare una parte delle nostre riunioni, alla formazione di una
corale? Chiunque voglia lavorare per il signore, sa che ci sono sacrifici e
rinunce. L’attività nel campo musicale, non è un divertimento per alcuni che
hanno delle capacità in questo campo! E’ un servizio importante che richiede
abnegazione, spirito di sacrificio e di servizio, discernimento, capacità di
preparazione a volte anche lunga, sopportazione della fatica e delle ripetizioni
necessarie, per acquisire o affinare i talenti naturali. Chi ha fretta di “
far carriera”, è meglio che faccia musica altrove; per il servizio del
Signore non è richiesta la fretta, ma la costanza e la fedeltà e
a chi cerca il “successo” è bene consigliare altre strade!
Nell’A.T., la musica del Tempio, era fatta dai soli leviti, che non
avevano patrimoni ereditari come le altre tribù, (
Lev. 27:30-33; Es. 13:12 e 23: 19 ) Questi precedenti biblici, possono giustificare un ministero musicale a
tempo pieno, a servizio della Chiesa. Disposizioni personali Le persone che partecipano a un programma musicale: *
riconoscono che amare DIO e la sua Parola è più importante che amare la
musica. *
Sanno che anche verso i perduti, può essere utilizzato questo ministero. *
Abbiano una veduta biblica del posto della musica *
Siano persone equilibrate, pazienti, stabili, nelle quali l’entusiasmo
sia temperato dal buon senso
e un briciolo di “ humour
”. *
Siano aperti alle idee degli altri, e a nuove forme musicali. *
Che sappiano avere un buon contatto con gli altri. *
Che siano spiritualmente maturi. * Che sappiano collaborare con gli altri, e sappiano sottomettersi alle autorità.
( Anziani e Comitato musicale.) Come per chiunque altro aspiri ad un altro ministero, chi svolge un
ministero musicale deve avere qualificazioni personali, familiari e sociali, deve essere provato, disponibile a
servire, sobrio. Le qualificazioni tecniche Il responsabile musicale lavora non per la sua gloria o per piacere agli
uditori, ma per DIO. DIO sa bene se ci siamo preparati con cura, o se ci “ buttiamo” in
qualche modo: senza badare alla qualità e pensando Il musicista cristiano è permeato dal suo stato spirituale reale. Un livello tecnico elevato non è sinonimo di spiritualità:
musicisti debuttanti possono fare trasparire la ricchezza della Nonostante ciò non bisogna glorificare l’ignoranza…..non negligiamo
la disciplina, lo studio e i tempi di maturazione…. Benché chiunque aspiri ad un ministero, debba avere il dono
corrispondente, ricordiamo che “DIO non
disprezza Colui che ha l’umiltà di riconoscere le sue lacune e ha la volontà di
migliorare, non si deve lasciare abbattere dalla mancanza di tecnica. Col tempo, l’esperienza, l’aiuto e i consigli dei partecipanti e dei
responsabili, si possono acquistare le qualità essenziali. **
** **
** L’unità della corale. Un punto sul quale si dovrà vegliare con molta cura, è l’unità
interiore della corale. Come per ogni gruppo cristiano, dove la comunione deve essere profonda e
non solo formale, la vera unità non è automatica. Bisogna salvaguardare, dagli attacchi del nemico, il dono di DIO
dell’unità. Rivalità , gelosia, risentimenti…e poi si canta, come se niente
fosse… Ma lo Spirito Santo
non dà la libertà di utilizzare la corale, se ci sono…barriere tra i coristi. Con quale gioia si può poi cantare, quando ai piedi della croce si sono confessati i propri torti, si è accordato il perdono
La musica al servizio della Chiesa Le difficoltà La musica non ha il posto che le compete, nella vita del culto e della Chiesa, perché non è capita la ragione per
cui essa dovrebbe avere più posto. Infatti non si è mai parlato del posto che deve occupare la musica….
sul suo ruolo nella vita del cristiano e della Chiesa, sul desiderio di DIO di essere glorificato con dei
cantici ! L’inerzia di fronte al cambiamento: ci si tiene ai “bei vecchi
cantici” e non si vede perché se ne dovrebbero cantare di nuovi Questi ed altri atteggiamenti settari, sono reali e non si può
minimizzarli: possiamo solo affrontarli con preghiera, Le possibilità L’apostolo Pietro diceva: “Che ciascuno di voi metta al
servizio degli altri, il dono che ha ricevuto” ( 1 Piet. 4: 10 ) Se ho ricevuto il dono di cantare, o di suonare uno strumento, o di
dirigere il canto, è un talento che DIO mi domanda di mettere al servizio dei
fratelli e sorelle, e mi domanderà conto del suo impiego. Per ben utilizzare il dono che mi è stato confidato, io non debbo né
sopra né sotto stimarlo, ma farmi un’idea giusta ( Rom. 12:3)
Gli altri potranno aiutarmi in questa giusta valutazione del dono,
dandomi francamente il loro pensiero. Non disprezzare i piccoli inizi e perfezionarsi, nei limiti di tempo e
priorità, in tutte le occasioni possibili è indispensabile E’ anche indispensabile mettere sé stessi al servizio del Signore e
della Chiesa, non solo il proprio dono. In questo modo ci si renderà utili in tanti piccoli servigi che fanno
bene a chi li fa ed a chi li riceve, si impara ad essere disponibili e non ci si
valuta in rapporto al dono ricevuto che potrebbe altrimenti diventare un laccio
per l’orgoglio invece di essere un altare di sacrifici di lode per il nostro
Dio.
Il programma Attesa e azione Un programma d’azione comincia sempre con la preghiera con la quale
domanderemo a DIO di predisporre favorevolmente lo spirito dei responsabili, affinché riconoscano
l’importanza, o per lo meno la giusta collocazione, del ministero musicale. Pregheremo anche di darci la pazienza necessaria per attendere il momento
e le circostanze favorevoli. Parlare con i responsabili Se abbiamo l’impressione che gli anziani o il pastore siano poco
disposti a introdurre innovazioni sul piano musicale, dobbiamo avere un incontro
schietto con loro per attirare la loro attenzione sul ruolo biblico della
musica. Con dei responsabili molto immobilizzati nella loro volontà
conservatrice, ricordiamoci della parabola del giudice Cerchiamo delle persone che abbiano la stessa visione e preghiamo
insieme. Prepariamo un piccolo gruppo per i primi tentativi.
Valorizziamo i doni degli altri. Essere pronti Spiritualmente: avere la convinzione che posso apportare un contributo, e che è per il
Signore e per la sua gloria che lo faccio La musica è solo uno degli aspetti della vita della Chiesa. Psicologicamente: essere pronto ad incassare delusioni se la reazione non è stimolante o
addirittura critica e negativa. Lasciar da parte ogni suscettibilità che blocca, e andare avanti. Tecnicamente: essere sicuri di ciò che si suona o si canta, conoscere bene i canti
nuovi, ecc. Una volta che si è iniziato, il seguito sarà più facile: si
scopriranno dei sostegni insospettabili e l’atmosfera si modificherà. Essenziali sono: La convinzione che un tale sforzo è conforme alla volontà di DIO la perseveranza fino a che porti dei frutti la preghiera senza la quale ogni sforzo è vano Lodate
il Signore, perché è cosa buona salmeggiare al nostro DIO; perché è cosa
dolce e la lode si addice a lui. Salmo 147: 1
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